Apprendo con stupore la decisione dell’amministrazione comunale di trasformare uno dei locali commerciali (di sua proprietà) più belli ed appetibili, la Sacra Osteria di Campo Marzio attualmente non locata, in nuova sede per le emergenze-accoglienze per gli immigrati…

Una scelta miope, anzi cieca, dal punto di vista commerciale. Un locale apprezzato dai triestini, tra i più grandi in città ed in una posizione strategica favorevole in chiave turistica, che andrebbe valorizzato con una sua riapertura e non con la sua trasformazione in dormitorio…

Quando si dice la combinazione…. la scorsa settimana sono stato personalmente contattato, ed incontrato, degli imprenditori locali intenzionati ad avere informazioni in merito, in quanto intenzionati a rilanciare proprio quel locale; tant’è vero che avevo appena scritto agli uffici per avere delucidazioni sulla volontà dell’amministrazione…

Oggi la risposta arriva non dai tecnici ma dalla cronaca… 700 mq con giardino, salone, attrezzature professionali dormienti in attesa di ripartire e rivedere cuochi, camerieri e clienti… una sana amministrazione avrebbe dovuto metterli a disposizione, con intelligenza magari ad affitto calmierato, ai commercianti triestini che avrebbero potuto creare lavoro, indotto, attrattiva…

Invece, con tutto il rispetto di chi ci troverà momentaneo asilo, la Sacra Osteria viene trasformata in dormitorio pubblico (e non aperto a tutti....). Comprendo le difficoltà di affrontare l’emergenza immigrati; non giustifico però l’assurdità di tale decisione…

Dispiace ma COSI’ Trieste… NON… Torna Grande….

Lorenzo Giorgi
Capogruppo PDL – Forza Italia