Questo pomeriggio si è svolta l’audizione dei firmatari della petizione popolare (più di 10.000 concittadini) che chiede l’immediata chiusura dell’impianto della cockeria della Ferriera, il fermo dell’altoforno e la bonifica dell’area; il documento è stato promosso dal Circolo Miani e dai comitati Servola Respira e La Tua Muggia.

Ma, oltre le preoccupanti notizie arrivate sulla volontà, folle, della Regione di prossima possibile concessione dell’AIA (autorizzazione ambientale) all’impianto, l’incontro di oggi è servito a segnare una importantissima linea di demarcazione, un punto di non ritorno, che non potrà essere accantonata. Vediamo nel dettaglio.

Nel proprio intervento il capogruppo del PdL Lorenzo Giorgi ha chiesto come e che misure questa Giunta abbia prodotto “dopo 44 giorni dall’approvazione (fatta propria dal Sindaco) della mia mozione urgente, che impegnava il Sindaco, ad intervenire a Tutela della salute dei triestini, a fronte del continuo sforamento dei limiti previsti, nei confronti dalla Ferriera”; a questo l’assessore Laureni ha risposto con testuali parole (ribadite letteralmente su richiesta di conferma di Giorgi stesso):

Il Sindaco facendo propria la mozione di Giorgi e con l’accettazione della lettera dell’associazione No Smog, si è impegnato a tracciare una linea guida che porta inevitabilmente alla chiusura dell’area a caldo della Ferriera di Servola! Certamente non oggi, o domani, ma in un lasso di tempo ipotizzabile in 1 anno, 1 anno e mezzo; Compito del sottoscritto è far convivere al meglio, in questo periodo, le diverse anime che sono protagoniste della vicenda”

“Parole ufficiali pronunciate, e ribadite dopo richiesta di conferma, dall’assessore all’ambiente che non possono far altro che mettere la parole fine alla questione dell’area a caldo dello stabilimento Servolano – ha affermato il consigliere Lorenzo Giorgi -  sollevando migliaia di Triestini dall’incubo del rischio della salute che pende, come una spada, ogni giorno sulle loro teste. Ora si proceda spediti in questa direzione anche prendendo, come amministrazione comunale, forte e decisa posizione contraria al rilascio dell’autorizzazione AIA – ha concluso l’esponente berlusconiano.

La seduta si è aperta con gli interventi del presidente del Circolo Miani sig. Fogar e il sig. Pezzetta, in rappresentanza dei firmatari della raccolta firme. La petizione per un “intoppo” burocratico, ad oggi, non potrà essere discussa in consiglio comunale (mancano gli estremi dei documenti d’identità dei firmatari); il Consigliere Lorenzo Giorgi ha però chiesto di poter sorpassare tale problematica, anche a fronte di un così importante numero di firme di concittadini

Qualora persistesse l’impossibilità tecnica, la stessa sarà bypassata trasformando la petizione in mozione urgente, con 10.000 firme allegate, da presentare lunedì prossimo in consiglio comunale, primi firmatari il capogruppo di Forza italia Everest Bertoli (che ha ufficializzato tale iniziativa) e Giorgi stesso capogruppo del PdL.